Le meniscectomie laterali nei giovani sportivi.
F.Pellacci

Casa di Cura "Villa Erbosa" Bologna

Introduzione

Le lesioni meniscali dell'età evolutiva sono ormai una patologia frequente ed in netto aumento in relazione all'attività sportiva praticata a livelli sempre più competitivi (2, 13).
L'aumento dell'incidenza traumatica è legato alla velocità di gioco sempre più alta, alle diverse metodologie di allenamento sia qualitativamente sia quantitativamente, ed alle innovazioni tecnico - tattiche (24, 25).
Di fronte ad una lesione meniscale in uno sportivo la maggiore difficoltà per l'ortopedico è quella di riportarlo alla competizione nel più breve tempo possibile. Occorre pertanto scegliere una terapia che permetta un rapido recupero in assenza di complicazioni immediate e future. Tuttavia il più delle volte una terapia che garantisca una precoce ripresa quale è la meniscectomia parziale non è sicuramente quella più sicura da complicazioni future (5, 15, 20). La migliore indicazione terapeutica è senzaltro quella di preservare il menisco (4,19) anche se genericamente la sua riparazione richiede un più lungo tempo per la guarigione, poichè nel caso specifico stiamo operando atleti di giovane età.

Classificazione

Nell'età evolutiva, la patologia meniscale può essere distinta in
-Patologia traumatica che può essere isolata o associata a lesioni capsulolegamentose.
-Patologia congenita
Le lesioni meniscali traumatiche vengono distinte in base al loro piano di rottura, alla direzione di propagazione, alla localizzazione all'interno del menisco ed alla loro forma (17). La classificazione da noi utilizzata è quella anatomo-patologica delle lesioni meniscali proposta da Jackson e Dandy (8) che le distingue in:

  • Longitudinali
  • Manico di secchia
  • Orizzontali
  • Radiali
  • Flap

La malformazione meniscale più frequente è rappresentata dal menisco discoide riconosciuto per la prima volta da Young nel 1889 in un cadavere (16). Watanabe (23) ha proposto la sua classificazione e lo distingue in:

  • - Primo tipo, completo, ha forma circolare e ricopre interamente il piatto tibiale laterale, separando il rispettivo compartimento articolare del ginocchio, in due camere distinte, in modo che il condilo femorale ed il piatto tibiale non entrano in contatto diretto ( Fig. 1 e 2).
  • - Secondo tipo, incompleto, ricopre parzialmente il piatto tibiale laterale, fino alla base della spina tibiale.
  • - Terzo tipo, nel quale manca l'inserzione posteriore sulla tibia e perciò si caratterizza per una abnorme mobilità del corno posteriore, esso si continua nel legamento menisco-femorale di Wrisberg, da cui il nome.

Materiali e Metodi

Su una serie di 4.200 artroscopie consecutive abbiamo riscontrato 71 (1.7%) lesioni meniscali in giovani sportivi. Il menisco laterale era interessato in 47 casi di cui 41 con lesione del solo menisco laterale e 6 con lesioni bimeniscali.

Nei pazienti con lesione del menisco laterale il tipo di sport praticato era:

Calcio 17 (36,1%)
Sci 07 (14.8%)
Tennis 06 (12.7%)
Basket 05 (10.7%)
Ginnastica 05 (10.7%)
Volley 03 (6,4%)
Vari 04 (8.5%)

Di cui 13 (27%) ad alto livello e 34 (73%) amatoriali.

Lesioni del menisco laterale

Abbiamo riscontrato 41 lesioni, l'età media è stata di 12,6 anni (da 6 a 16), i maschi erano 19 (46,3 %), e le femmine 22 (53,7 %); il ginocchio era destro in 21 casi (51,2 %) e sinistro in 20 (48,8 %).
In base all'età c'erano 7 pazienti da 6 a 8 anni, 3 pz da 9 a 10 anni, 5 pz da 11 a 12 anni, 8 pz da 13 a 14 anni, e18 pz da 15 a 16 anni.

Riguardo al tipo di lesione abbiamo riscontrato :

  • - 13 (31.7 %) radiali di cui 1 discoide (di tipo 1)
  • - 05 (12.3%) orizzontali di cui 5 discoidi (2 di tipo 1 e 3 di tipo 3)
  • - 19 (46.3%) longitudinali di cui 14 discoidi (13 di tipo 1 e 1 di tipo 2)
  • - 04 (09.7%) a manico di secchio di cui 3 discoidi (1 tipo1 e 2 tipo 3)

In totale i menischi discoidi erano 23 (56%) di cui 17 (73.9 %) di tipo 1, 5 (21.7 %) di tipo 3 ed 1 (4.4%) di tipo 2.

In 6 casi era presente una lesione del LCA (14.6%) di cui 2 parziali, 1 lesione totale acuta e 3 lesioni totali croniche. Il LCA è stato ricostruito in 2 casi di anni 15 (una lesione cronica ed una lesione con frattura dell'eminenza intercondilica)

In 2 casi abbiamo riscontrato un'osteocondrite dissecante del condilo femorale laterale di cui uno associato a menisco discoide di 1 tipo ed uno a menisco discoide di terzo tipo.

In 3 casi erano presenti lesioni della cartilagine articolare: 1 caso del condilo femorale mediale (grado 3° di a. 16 nel quale era presente anche una lesione del LCA), 2 casi del piatto tibiale laterale ( grado 3° e 2° di 14 e 15 a).

1 caso aveva una instabilità modesta della rotula ed 1 caso aveva una frattura del piatto tibiale laterale operata in artroscopia.

La PSMP è stata riscontrata in 10 casi (24.3%) di cui 4 di tipo A, 5 di tipo B, 1 di tipo D.

La PSSP è stata riscontrata in 13 casi (31,7%) di cui 9 di tipo B, 2 di tipo C e 2 di tipo D.

Lesioni bimeniscali

Abbiamo riscontrato 6 (8.4%) lesioni bimeniscali tutte associate a lesione del LCA. L'età media era di 14,5 (da 11 a 16 a.). I maschi erano 3 (50%) e le femmine 3 (50%). Il lato era destro in 4 (66.6%) e sinistro in 2 (33.4%).

Le lesioni del menisco laterale erano: 1 radiale, 3 longitudinali e 2 a manico di secchia mentre quelle del menisco mediale erano: 1 orizzontale, 4 longitudinali ed 1 a manico di secchia.

In 1 caso era presente una lesione condrale di tipo 2° del condilo femorale mediale, e in 4 casi pliche sinoviali soprapatellari, 1 di tipo B e 3 di tipo C.

L'anestesia è stata in 7 casi (14.8%) tronculare, in 5 (10.7%) locale ed in 35 casi (74.6%) generale.

Risultati

6 casi (12,7%) sono stati trattati conservativamente, 40 casi (85,2%) sono stati sottoposti a meniscectomia artroscopica ed in 1 caso (2.1 %) è stata eseguita la sutura del menisco laterale.
Nella valutazione dei risultati non abbiamo tenuto in considerazione i pazienti che presentavano una associata lesione del LCA (12 casi) e quelli trattati conservativamente o con sutura (7 casi di cui 5 in associazione a lesione del LCA).

Inoltre dei rimanenti 33 casi sottoposti a meniscectomia ne abbiamo potuti controllare 27 ad un follow-up medio di 10.8 anni.
In 11 casi di meniscectomia per lesione traumatica, alla valutazione clinica con la scheda di Lysholm (12) 6 casi erano eccellenti (54.5%), 3 buoni (27,3%) e 2 casi (18,2%) discreti; alla valutazione radiologica secondo i criteri di Fairbank (9) 7 casi (63.6%) erano di grado 0-1, 2 casi (18.2%) di grado 2 e 2 (18.2%) casi di grado 3.

In 16 casi di menisco discoide valutati utilizzando il questionario di Ikeuchi (11) 9 casi (56,2%) erano eccellenti, 4 (25%) buoni, 2 (12.5%) discreti ed 1 cattivo (6,3%); all'esame radiografico c'erano 8 (50%) casi di grado 0-1, 5 (31.3 %) casi di grado 2 e 3 casi (18.7%) casi di grado 3. Nei 6 casi giudicati stabili e sottoposti a trattamento conservativo ed in quello sottoposto a sutura non si è verificata nessuna recidiva della lesione.

Discussione

La maggiore elasticità dei menischi nel bambino comporta una maggiore capacità di assorbimento dei traumi e la maggiore vascolarizzazione una migliore possibilità di cicatrizzazione delle lesioni rispetto all'adulto pertanto alcuni autori (14,19) consigliano di spingere l'indicazione alla sutura meniscali anche nei casi considerati al limite. La teoria prevalente sui relativi cattivi risultati dopo meniscectomia parziale laterale, è legata alla maggiore funzione di trasmissione del carico del menisco laterale (18).

Baratz (3) ha riscontrato che lo stress da contatto locale massimo nel compartimento laterale era maggiore di quello visto nel compartimento mediale.
In aggiunta, è stato visto che l'area di contatto mediale è 1.6 volte maggiore di quella laterale e rimane tale attraverso i primi 35° di flessione. Essendo minore l'area di contatto, il compartimento laterale risente di un maggiore stress di quello mediale. Questo spiega il risultato precoce buono ed il peggioramento degenerativo tardivo nel compartimento laterale legato all'aumento del carico con il tempo. Jaureguito (10) ad un follow-up medio di 8 anni riporta che i risultati buoni o eccellenti erano diminuiti dal 92% al tempo del massimo miglioramento al 62% al follow-up finale.

Il menisco trasmette tra il 30% e il 70% del carico applicato attraverso il ginocchio e la capacità dell'articolazione a trasmettere il carico è significativamente ridotta dopo meniscectomia. La capacità di assorbimento dello stress del ginocchio normale è ridotta del 20% dopo meniscectomia totale, e lo stress attraverso il ginocchio aumenta di circa 2.5 volte nei cadaveri umani dopo meniscectomia totale (3).
Lo stress di contatto femoro tibiale aumenta in proporzione alla quantità di menisco escissa ed un menisco resecato parzialmente continua a trasmettere il carico se la continuità circonferenziale è intatta (3). Malcolm e Daniel hanno dimostrato che quando un quarto del menisco viene rimosso come nelle lesioni a manico di secchio, lo stress di contatto del condilo col piatto tibiale aumenta del 45% in confronto col menisco normale. La meniscectomia totale porta ad un aumento dello stress di contatto del 313% che è 6 volte maggiore all'aumento dopo meniscectomia parziale (18).

Nella nostra serie il menisco laterale è stato più frequentemente colpito rispetto al mediale, ma questo dato € legato all'alta presenza di menischi laterali discoidi (23 su 71 casi). I nostri risultati dopo 10 anni dalla meniscectomia laterale per lesione traumatica sono clinicamente soddisfacenti nel 81,8% dei casi; mentre le alterazioni degenerative erano presenti nel 36,4% dei casi.
Dai (7) in una serie di 24 pazienti di età media 16.1 anni sottoposti a meniscectomia, riporta a 12.5 anni di follow-up un risultato eccellente o buono nel 62.5% dei pazienti.

Wroble (26) in una serie di 39 pazienti giovani sottoposti a meniscectomia, ad un follow-up medio di 21 anni riporta il 37% con risultato eccellente o buono ed il 90% di alterazioni radiografiche.
I nostri risultati dopo 10 anni dalla meniscectomia laterale per menisco discoide sono clinicamente soddisfacenti nel 81,2% dei casi; mentre le alterazioni degenerative erano presenti nel 50% dei casi.
Smith (21) in 38 pazienti con menisco discoide sottoposti a meniscetomia riporta il 40% di cattivi risultati ad un follow-up di 6.5 anni. Aglietti (1) in 17 pazienti sottoposti a meniscectomia per menisco laterale discoide, a 10 anni di follow-up riporta 12 eccellenti, 4 buoni ed 1 risultato insoddisfacente. C'erano osteofiti laterali in 8 casi e riduzione dello spazio articolare superiore al 50% in 11 casi.

Washington (22) in 18 pazienti con meniscetomia per menisco laterale discoide ed età media di 10,5 anni; riporta ad un follow-up di 17 anni, 13 pazienti eccellenti/buoni e 5 cattivi. I nostri 2 casi insoddisfacenti dopo lesione traumatica si riferiscono ad 1 caso in cui è stata praticata una meniscectomia subtotale per lesione a manico di secchia ed un caso di meniscectomia in ginocchio valgo; i 3 risultati modesti nel gruppo dei menischi discoidi si riferiscono a 2 casi in cui era stata praticata una meniscectomia totale per una lesione longitudinale posteriore in un menisco ipermobile di 3° tipo, e ad un caso associato a osteocondrite.

Conclusione

Le lesioni meniscali nei giovani sportivi sono relativamente rare ( 71 casi su 4.200 artroscopie di ginocchio). Le localizzazione al menisco laterale (57.8%) è più frequente di quella del menisco mediale (33.8%) a causa dell'alta presenza di malformazioni meniscali tipo discoide.
L'eziopatogenesi e la classificazione delle lesioni traumatiche dei menischi nell'età evolutiva non differiscono da quelle dell'età adulta. L'apparente percentuale di buoni risultati non ci deve trarre in inganno a causa della giovane età dei nostri pazienti (età media 12,6 anni), infatti i risultati radiografici sono peggiori di quelli clinici; i risultati clinici erano soddisfacenti nel 81.8 % dopo meniscectomia post-traumatica e nel 81.2% nei casi di menisco discoide, mentre le alterazioni degenerative erano presenti nel 36,4% nei casi di lesione traumatica e nel 50% nei casi di menisco discoide.
Pertanto il trattamento chirurgico artroscopico deve essere il più conservativo possibile ed è bene spingere l'indicazione alla sutura (Fig. 3) anche nei casi incerti.

Bibgliografia

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Iconografia

medico chirurgo ortopedia

Fig. 1: Menisco Discoide di tipo completo o 1° tipo. Notare come il menisco ricopra la spina tibiale.

medico chirurgo ortopedia

Fig. 2: La tecnica chirurgica prevede inizialmente l'asportazione della parte centrale del menisco.

medico chirurgo ortopedia

Fig. 3: Lesione longitudinale del corno posteriore del menisco laterale in zona B-B. In questo caso se fosse uno sportivo adulto una meniscectomia trova una sua giustificazione. In un adolescente è preferibile rischiare e fare comunque una sutura.

Relazione al Congresso di Benazzi a Campione del 19 giugno 1998

Lesioni meniscali nei giovani sportivi.

Introduzione:

Le lesioni meniscali dell'età evolutiva sono ormai una patologia frequente ed in netto aumento in relazione all'attività sportiva praticata a livelli sempre più competitivi (Mc Carroll 1988, Kunz 1992, Haus 1993). Il calcio èlo sport più diffuso nel mondo, secondo dati recenti i tesserati superano gli 85 milioni, di cui 50 milioni sono sotto i 20 anni.

L'aumento dell'incidenza traumatica nel calcio èlegata all'aumento della velocità di gioco, alle diverse metodologie di allenamento sia qualitativamente che quantitavimente, ed alle innovazioni tecnico-tattiche.
Di fronte ad una lesione meniscale in uno sportivo la maggiore difficoltà per l'ortopedico èquella di riportarlo alla competizione nel più breve tempo possibile. Occorre pertanto scegliere una terapia che permetta un rapido recupero in assenza di complicazioni immediate e future. Tuttavia il più delle volte una terapia che garantisca una precoce ripresa (meniscectomia parziale) non èsicuramente quella più sicura da complicazioni future (Fairbank 1948, Tapper 1969, Allen 1984, Jaureguito 1995).

E' evidente quindi che la migliore indicazione terapeutica èsenzaltro quella di preservare il menisco (Rosenberg 1986, De Haven 1989, Sommerlath 1989, Stone 1990). Ma la riparazione del menisco richiede un tempo di protezione e riabilitazione per la guarigione e l'assestamento dell'area riparata. Con una meniscectomia parziale, invece, il tempo per una ripresa dello sportivo èrelativamente più corto.
Inoltre il ritorno allo sport comporterà un enorme stress e delle richieste funzionali molto grandi al menisco sollevando il problema della rirottura.

Materiali e Metodi:

Su una serie di 4.200 artroscopie consecutive abbiamo riscontrato 71 (1.7%) lesioni meniscali in giovani sportivi. 24 (33.8%) avevano una lesione del menisco mediale, 41 (57.8%) del menisco laterale e 6 (8.4%) bimeniscali.

L'età media èstata di 13,5 anni (da 6 a 16 a.)

  • 7 da 6 a 8 a,
  • 4 da 9 a 10 a,
  • 7 da 11 a 12 a,
  • 12 da 13 a 14 a.
  • 41 da 15 a 16 a.
  • 18 ( 25.4%) da 04 a 12 anni
  • 53 (74.6%) da 13 a 16 anni

40 (56.3%) erano maschi e 31 (43.7%) femmine, Dx 39 (54.9%) - Sn 32 (45.1%).

Riguardo al tipo di sport :

Calcio 24 (33,8%)
Sci 10 (14.0%)
Tennis 09 (12.7%)
Basket 07 (9.8%)
Ginnastica 07 (9.8%)
Volley 06 (8,3%)
Vari 08 (11.3%): Atletica 02, Rugby 02, Pallamano 02, Palestra 02.

Di cui ad alto livello 19 (26.7%) e 52 (73.3%) amatoriali.

Ad alto livello:

Calcio 09 (47%)
Vari 10 (52.7%): Ginnastica 01, Sci 02, Palestra 02, Volley 02, Tennis 02, Pallamano 01.

menisco laterale

Abbiamo riscontrato 41 (57.7 %) lesioni, l'età media èstata di 12,6 ( da 6 a 16 ) , maschi 19 (46,3 %), femmine 22 (53,7 %) - 21 (51,2 %) ds e 20 (48,8 %)sn

  • 7 da 6 a 8 a,
  • 3 da 9 a 10 a,
  • 5 da 11 a 12 a,
  • 8 da 13 a 14 a.
  • 18 da 15 a 16 a.

Riguardo al tipo di lesione abbiamo riscontrato:

- 13 (31.7 %)radiali di cui 1 discoide ( 1 di tipo 1 )

- 05 (12.3%)orizzontali di cui 5 discoidi ( 2 di tipo 1 e 3 di tipo 3)

- 19 (46.3%) longitudinali di cui 14 discoidi ( 13 di tipo 1 e 1 di tipo 2)

- 04 (9.7%) a manico di secchio di cui 03 discoidi ( 1 tipo1 e 2 tipo 3)

In totale i menischi discoidi erano 23 (56%) di cui 17 (73.9 %) di tipo 1, 5 (21.7 %) di tipo 3 ed 1 (4.4%) di tipo 2.
Le lesioni associate erano : 6 (14.6%)con LCA ( di cui 2 parziali, 1 lesione acuta e 3 lesioni croniche).

Il LCA èstato ricostruito in 2 casi di anni 15 ( una lesione cronica ed una lesione con frattura dell'eminenza intercondilica) (Nei 6 casi avevano : 2 di 16 a ( di cui 1 lesione parziale), 2 di 15 a (1 caso con frattura dell'eminenza intercondilica), 2 di 14 a.( di cui 1 con lesione parziale)

2 Osteocondrite dissecante del condilo femorale laterale di cui uno associato a menisco discoide di 1 tipo ed uno a discoide di terzo tipo. Lesioni cartilaginee : 1 femore mediale (grado 3 - a. 16) ( con lesione LCA), 2 tibia laterale ( grado 3 e 2 - 14 e 15 a)

1 caso aveva una instabilità modesta della rotula.

1 caso aveva una frattura del piatto tibiale laterale operata in artroscopia.

Pliche : PSMP : 10 casi (24.3%) di cui 4 di tipo A, 5 di tipo B, 1 di tipo D. PSSP :13 casi (31,7%) di cui 9 di tipo B, 2 di tipo C e 2 di tipo D.

menisco mediale

Abbiamo riscontrato 24 (33.8%) lesioni, l'età media èstata di 14,8 ( da 10 a 16 ), maschi 18(75%), femmine 06 (25%), Lato: 14 (58.3%)ds e 10 41.7%) sn

  • 1 da 9 a 10 a,
  • 1 da 11 a 12 a,
  • 4 da 13 a 14 a.
  • 18 da 15 a 16 a.

Riguardo al tipo di lesione abbiamo riscontrato:

- 14 casi (58.3%)a manico di secchio

- 09 casi (37.5%) longitudinali

- 01 casi (4.2%) orizzontali

Le lesioni associate erano: 11 (45.8%)con LCA ( di cui 8 croniche, 2 parziali, 1 lesione acuta).

Il LCA èstato ricostruito in 3 casi ( 1 acuto e 2 cronici) ( uno di anni 15 e 2 di 16 anni):

Lesioni cartilaginee: 1 PTM (grado 2 - a. 16) ( con lesione LCA)

Pliche :

PSMP:9 casi (37.5%) di cui 1 di tipo A, 5 di tipo B, 2 di tipo C e 1 di tipo D.

PSSP: 7 casi (29.1%) di cui 1 di tipo A, 4 di tipo B, 2 di tipo C.

Lesioni Bimeniscali

Abbiamo riscontrato 06 (8.4%) lesioni bimeniscali tutte associate a lesione del LCA. L'età media era di 14,5 ( da 11 a 16 a.). 3 (50%) maschi e 3 (50%) femmine, 4 (66.6%) ds e 2 (33.4%) sn.

Riguardo ai tipi di lesione:

mediale laterale
Orizzontale 1 0
Longitudinale 4 3
Manico di s. 1 2
Radiale 0 1

1 lesione del femore mediale tipo 2

Pliche in 4 casi (66.6%) di cui 1 PSSP tipo B e 3 tipo C

Terapia

Il trattamento èconsistito in

conservativo in 07 casi (09.9%)
meniscectomia in 57 casi (80.2%)
sutura in 07 casi (09.9%)

Anestesia: 11 (15.5%) tronculari , 7 (9.9%)locali, 53 (74.6%) generale.

Discussione

La maggiore elasticità dei menischi nel bambino comporta una maggiore capacità di assorbimento dei traumi e la maggiore vascolarizzazione una migliore possibilità di cicatrizzazione delle lesioni rispetto all'adulto (Lipscomb 1986) pertanto alcuni autori (Buseck 1991,Henning 1991) consigliano di spingere l'indicazione alla sutura meniscali anche nei casi considerati al limite.
Il menisco laterale èstato più frequentemente colpito ripetto al mediale, ma questo èlegato all'alta presenza di menischi laterali discoidi 23 su 71 casi (32.3%).
Le lesioni meniscali traumatiche in assenza di malformazioni congenite erano 48 casi, l'età media era di 14.7 anni (range 10-16). Invece nelle 23 lesioni in menisco malformato l'età media era di 11 (range 6 - 16).

Le lesioni bimeniscali erano tutte associate a lesione del LCA. C'erano 23 casi (48% delle lesioni traumatiche) associati a lesione del LCA, l'età media dei pazienti con lesione del LCA era di 15 anni (range 11-16).

Abbiamo eseguito sutura meniscale in 7 casi di cui 3 in associazione alla ricostruzione del LCA.
Secondo Pouget (1989) le lesioni meniscali suturabili sono circa il 6% ed in oltre il 60 % dei casi sono associati a rottura del LCA. Di fronte all'associazione tra una lesione meniscale suturabile ed una lesione del LCA in un adolescente insorge il problema se convenga suturare il menisco e rimandare ad un secondo momento la ricostruzione del LCA. Rosenberg (1986) riporta il 96 % di guarigioni complete per le suture in ginocchia stabili contro il 33 % in ginocchia instabili. Pouget (1989) su 21 suture associate a plastica periferica esterna in lassità del LCA ha ottenuto il 42.8% di guarigione complete. De Haven (1989) riporta il 62 % di buoni risultati delle suture in ginocchia instabili. Anche Sommerlath (1989) sostiene che la sutura meniscale ha buon esito anche in ginocchia instabili. Fortunatamente l'associazione fra lesioni meniscali suturabili e le lesioni del LCA e rara e si verifica in pocche circostanze. Nella nostra casisitica si èverificata in 3 casi con età 15 anni ed abbiamo sempre associato la sutura alla ricostruzione del LCA.

Nei 23 casi di menischi discoidi il tipo 1 (17 - 73.9%) risulta quello più frequente seguito dal tipo 3 (5 - 21,7%) e dal tipo 2 (1 - 4.4%), l'età media era di 11 anni (range 6-16) mentre per quanto riguarda il sesso i maschi erano 8 (34.7%)e le femmine 15 (65.3%). In 2 casi (8.6%) era associata una osteocondrite dissecante. Il tipo anatomopatologico era longitudinale in 14 casi (60.9%), orizzontale in 5 casi (21.7%), a manico di secchia in 3 casi (13 %) e radiale in 1 casi (4.4%). Il nostro protocollo riabilitativo post-operatorio in caso di sutura meniscali di una lesione del corno posteriore ben stabilizzata associata a ricostruzione del LCA : flessione da 0° a 90° per 4 settimane, fino a 130° entro la fine del 2° mese. Carico parziale per 5 settimane con ginocchio in estensione, In caso di lesioni instabili quali manici di secchia: flessione tra 10° e 80° per 1 mese senza carico e poi carico parziale per altri 30 giorni. Consigliamo di riprendere la linea retta non prima di 3 mesi e lo sport non prima di 6 mesi.

Considerazioni Conclusive

Le lesioni meniscali nei giovani sportivi sono relativamente rare (71 casi su 4.200 artroscopie di ginocchio). La gran parte (23 - 32.3 %) in associazione con lesioni del LCA e con malformazioni meniscali (23 - 32.3%).

L'eziopatogenesi e la classificazione delle lesioni traumatiche dei menischi nell'età evolutiva non differiscono di molto da quelle dell'età adulta.

Il trattamento chirurgico artroscopico deve essere il più conservativo possibile ed èbene spingere l'indicazione alla sutura anche nei casi incerti. Rimane il problema della sutura meniscale in ginocchia instabili.